Review By Byzantion,MusicWeb International,March 2013
Ace clarinettist Sergio Bosi and pianist Riccardo Bartoli are back again for Naxos with a follow-up to their superb disc of ‘Italian Clarinet Gems’, released in 2011 (review). This is essentially more in a similar vein, but this time by a single composer.
…Magnani’s music is certainly not flippant or bland. In fact, it is stylishly entertaining, especially for those who adore lyrical clarinet. All these pieces are lovingly crafted and creatively mellifluous—three indeed are pastiches.
…the recital is, for the most part, a virtuosic work-out for the clarinettist…This recording can…be seen as Bosi’s tribute to Magnani, and what a fine one it is. His tone is mellow, his phrasing refined and thoughtful. With a large discography to his credit, it is a pity he is not more widely recognised. Riccardo Bartoli teaches at the same institution in Italy, giving the pair plenty of time to internalise the scores—as their intuitive interactions in this recording testify.
This programme was recorded at the same venue as ‘Italian Clarinet Gems’, and sound quality is just as impressive. © MusicWeb International Read complete review
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Review By Patrick Hanudel,American Record Guide,March 2013
…this release is a worthwhile discovery.
The performances are fully committed. Bartoldi is a superb keyboardist and chamber musician, delivering great energy and color to match his excellent touch and technique; and he always gives the scores what they need, whether it is a guitar-strumming accompaniment or a full-throated opera orchestra. Bosi boasts terrific fingers, nimble articulation, and a brilliant solo personality…the quality of Magnani’s music is still evident, and curious listeners may find this album worth the time. © 2013 American Record Guide Read complete review on American Record Guide
Review By Claudio Cavallaro,Livecity.it,January 2013
Attenti a chiedere ad un clarinettista di suonarvi un pezzo di Magnani! La reazione potrebbe essere oltremodo violenta, perché, del compositore e clarinettista romagnolo, chi suona il clarinetto ricorda soprattutto il famigerato Metodo sul quale ha versato lacrime e sudore nei primi anni di Conservatorio. In pochi—anche tra i clarinettisti—conoscono infatti le composizioni extra-didattiche di Aurelio Magnani, e il merito della loro riscoperta va tutto a quei virtuosi dello strumento che, negli ultimi anni, le stanno incidendo e inserendo nei programmi da concerto. Tra questi “illuminati” si annovera Sergio Bosi, Primo Clarinetto dell’Orchestra Regionale delle Marche e docente presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro. Il sodalizio di Bosi con la Naxos ha già regalato agli appassionati le raccolte Italian Clarinet Suites e Italian Clarinet Gems, e questa monografia su Magnani completa (o semplicemente prosegue… chissà?) un lavoro già ottimamente avviato.
Bosi è un virtuoso di prim’ordine, dal suono chiaro ma non per questo povero di sfumature e colori, il cui timbro ben si adatta alle composizioni tardo-romantiche di Magnani. E se il protagonista indiscusso di questi pezzi è il clarinetto, grande merito va dato al pianoforte di Riccardo Bartoli, che accetta—e che fatica per un pianista!—di svolgere il ruolo di comprimario, in grandissima sintonia col solista, del quale non è mai veramente “succube”, sostenendolo ed indirizzandolo come le grandi “spalle” fanno con i grandi comici.
A proposito di comicità… la musica di Magnani sa essere magnificamente leggera, come nel secondo tema del Divertimento n. 2 e nel Capriccio di Mazurka-Caprice, quanto intimamente struggente come nell’Elegia e nella Melodia romantica. Egli ha un merito—e questo merito si riversa sui suoi novelli interpreti—che non tutti i compositori-strumentisti hanno: quello di aver scritto della musica che non abbia soltanto autoreferenziali velleità virtuosistiche, ma che sappia coinvolgere chi ascolta, quasi fosse un moderno Chopin del clarinetto.
Se ne consiglia l’ascolto a tutti i clarinettisti, per far loro rivalutare il tanto temuto compositore, che per tutti—quasi quel preporre l’articolo al cognome funga a collocarlo tra gli autori di opere esclusivamente scolastiche—è semplicemente “il Magnani”. © 2013 Livecity.it